giovedì 16 giugno 2011

Il dolore delle piante

Ieri sera, andando a recuperare del materiale che sta arrivando a rate alla biblioteca di Cinisello Balsamo (ai disservizi della quale si potrebbe dedicare un intero saggio, più che un post), ho notato dei ragazzi che scherzavano seduti sul grande albero che decora il cortile di Villa Ghirlanda che dà su via Frova.

All'uscita dalla biblioteca i ragazzi erano ancora lì e ho incrociato una signora che educava la piccolina che teneva per mano, dicendole che quei ragazzi non sarebbero dovuti salire sulla pianta, perché la pianta ne soffriva.

Forse è vero, ma l'immagine quasi bucolica e ormai piuttosto insolita dei ragazzi seduti sui grossi rami a me non dispiaceva e mi è capitato di pensare che a quella bella pianta avrebbe fatto più male l'inquinamento delle macchine che qualche ragazzino appollaiato sopra.

Non ne so gran che, ma credo che la pianta preferisca sopportare il peso di ragazzi scherzanti che gli scarichi delle auto come dovrebbe fare se la petizione per la riapertura al traffico di Via Frova, che non mi vede tra i suoi sostenitori, fosse accolta.

Da orgoglioso utilizzatore della metrotranvia, che non verrebbe certo agevolata dalle possibili colonne d'auto sui binari, penso che Cinisello sarebbe più vivibile se altre vie fossero chiuse al traffico privato e non se le vie chiuse fossero riaperte.

1 commento:

  1. Sò che sono il meno indicato ad esprimere un parere in merito, dato che sono residente da inizio anno a Cinisello.
    Per questi pochi mesi che ho potuto conoscere e vivere questo comune non posso fare altro che essere daccordo con quanto scritto in questa pagina. In fondo il centro di Cinisello non è poi così grande da percorrere a piedi, e comunque appena usciti da qualsiasi zona chiusa al traffico si possono trovare tanti parcheggi (anche gratuiti).
    Ritengo che passeggiare nei centri delle città in Italia sia un piacere che tutti dovremmo sapere apprezzare.

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