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giovedì 16 giugno 2011

Il dolore delle piante

Ieri sera, andando a recuperare del materiale che sta arrivando a rate alla biblioteca di Cinisello Balsamo (ai disservizi della quale si potrebbe dedicare un intero saggio, più che un post), ho notato dei ragazzi che scherzavano seduti sul grande albero che decora il cortile di Villa Ghirlanda che dà su via Frova.

All'uscita dalla biblioteca i ragazzi erano ancora lì e ho incrociato una signora che educava la piccolina che teneva per mano, dicendole che quei ragazzi non sarebbero dovuti salire sulla pianta, perché la pianta ne soffriva.

Forse è vero, ma l'immagine quasi bucolica e ormai piuttosto insolita dei ragazzi seduti sui grossi rami a me non dispiaceva e mi è capitato di pensare che a quella bella pianta avrebbe fatto più male l'inquinamento delle macchine che qualche ragazzino appollaiato sopra.

Non ne so gran che, ma credo che la pianta preferisca sopportare il peso di ragazzi scherzanti che gli scarichi delle auto come dovrebbe fare se la petizione per la riapertura al traffico di Via Frova, che non mi vede tra i suoi sostenitori, fosse accolta.

Da orgoglioso utilizzatore della metrotranvia, che non verrebbe certo agevolata dalle possibili colonne d'auto sui binari, penso che Cinisello sarebbe più vivibile se altre vie fossero chiuse al traffico privato e non se le vie chiuse fossero riaperte.

martedì 14 dicembre 2010

ESPROPRI SU PADERNO: PETIZIONE ON LINE PER LE DIMISSIONI DI DE NICOLA

Ciao a tutti, come ricorderete a Paderno Dugnano sono arrivate le lettere di espropri per poter costruire un'autostrada!!!!!

Per poter fare qualcosa contro lo scempio che l'assessore De Nicola vuole fare sul nostro Comune vi giro il link in cui è disponibile la raccolta firme on-line volta a chiedere le dimissioni dall'incarico attualmente sostenuto dall'assessore ai trasporti della Provincia di Milano, Giovanni De Nicola.

http://www.petizionionline.it/petizione/petizione-dei-cittadini-della-provincia-di-milano-per-chiedere-le-dimissioni-dellassessore-giovanni-de-nicola/2720

Siete tutti invitati a sottoscrivere e a far sottoscrivere questa iniziativa mediatica a tutti i vostri amici, parenti, contatti che disponete. E' una presa di coscienza collettiva, oltre che una protesta civile ma ferma nel suo proposito.
FATE CIRCOLARE!!!!

Questa è solo una delle iniziative che i cittadini hanno in serbo e altre ne seguiranno a breve.
Ci sono parecchi padernesi che hanno ricevuto il Buon Natale con le lettere di esproprio!
Non pensate solo al vostro Natale ma soprattutto a chi in questo Natale dovrà lottare per far valere i propri diritti elementari:
PER FAVORE FIRMATE LA PETIZIONE:

CHI NON LOTTA HA GIA' PERSO

ANCHE CHI NON E' DI PADERNO DUGNANO DIA UN SEGNO DI SOLIDARIETA'

Grazie!

Silvana Carcano

venerdì 3 dicembre 2010

UNA TRISTE E DESOLANTE NOTIZIA DA PADERNO DUGNANO....

SONO INIZIATI AD ARRIVARE GLI ESPROPRI PER I CITTADINI DI PADERNO!!!!

Oggimolti residenti di via Rosselli, via Vespucci, Via M.Polo possono iniziare a ringraziare il vergognoso Assessore Provinciale Giovanni De Nicola (g.denicola@provincia.milano.it) perchè parte oggi l'iter PER L'ESPROPRIO DEI TERRITORI che saranno interessati dal passaggio della nuova AUTOSTRADA A 14 CORSIE CHE SVENTRERA' PADERNO DUGNANO.

IN NOME DEI LORO PORCI AFFARI HANNO INIZIATO IL PROGETTO PER LO SVINCOLO AUTOSTRADALE + PONTE MEGAGALATTICO SOPRA LE TESTE DI TUTTO UN QUARTIERE PADERNESE, ILLUMINATO A GIORNO ANCHE DI NOTTE.

Zona in cui abitano tantissimi bambini!!! Ne sono stati censiti ben 773, ai quali spetterà un futuro davvero grigio + numerosi adolescenti.

Se volete fare qualcosa di veramente natalizio lasciate perdere la rincorsa consumistica ai regali superflui e SPENDETE BENE IL TEMPO CHE AVETE A DISPOSIZIONE PER PROTESTARE, SCRIVERE ALL'ASSESSORE, GRIDARE IL VOSTRO SDEGNA, SOSTENERE IL COMITATO CCIRM.

QUATTRO PIRLA NON FERMANO QUESTI ASSASSINI. MA UN INTERO PAESE SI'. CHI LASCIA DA SOLO QUALCUNO A COMBATTERE E' CORRESPONSABILE DEL FALLIMENTO DELLA BATTAGLIA. QUANDO I VOSTRI FIGLI VI CHIEDERANNO PERCHE' LI AVETE LASCIATI FARE COSA DIRETE LORO?!?!? NON SAPEVAMO?!?!?!? DOVEVAMO ANDARE A COMPRARE I REGALI DI NATALE?!?!?!DOVEVAMO ANDARE IN PALESTRA?!?!? OPPURE E' COLPA DELLA CRISI ECONOMICA? CHE STA SFIANCANDO TUTTI?
MA CERTE LOTTE NON HANNO PREZZO.
SI DEVONO FARE IN NOME DI TERMINI ORMAI DESUETI COME DIGNITA', LIBERTA', DIRITTO A RESPIRARE, DIRITTO ALLA SALUTE, DIRITTO DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA, ETC.

Domani potrebbe accadere a voi che vi venga recapitato un avviso di esproprio per poter avere lo spazio di costruire un mostro che darà soldi ai soliti politici, ai soliti amici della 'ndrangheta, ai soliti uomini d'affari.
NON E' PIU' TEMPO DI GUARDARE LE PARTITE DI CALCIO DAGLI SPALTI. BISOGNA SCENDERE TUTTI IN CAMPO E MUOVERE QUEL FLACIDO CULO DALLA POLTRONA PER DIFENDERE QUESTA PADERNO DUGNANO ORMAI DECADENTE.

Buona riflessione.

P.S.: VI INFORMO CHE LE CASE PADERNESI NON LE VENDERETE PIU'. NON VARRANNO PIU' IL PREZZO D'ACQUISTO. CHI VORRA' VIVERE NEL COMUNE DEL SUMMIT MAFIOSO, DEL NUOVO INCENERITORE E DELL'AUTOSTRADA A 14 CORSIE CHE SOFFOCHERA' TUTTI COLORO CHE LI' VI RISIEDONO?!?!?

Silvana Carcano

giovedì 2 dicembre 2010

Domenica 12 dicembre 2010 - I cittadini di Senago dicono NO alle VASCHE DI LAMINAZIONE

I cittadini di Senago si muovono contro le vasche!

Il 29 novembre 2010, a Senago i primi striscioni con la scritta “NO VASCHE” posti in mostra lungo i paracarri del canale scolmatore.

E’ la mobilitazione dei cittadini che inizia dal basso, contro lo scellerato piano della Regione che vuole costruire le vasche di laminazione del Torrente Seveso nel territorio di Senago.

Non contenti di averci già portato il Seveso in casa (lo scolmatore è diventato praticamente il Seveso stesso), i politici reggenti di Regione, Provincia e Comune di Milano, vogliono a tutti i costi costruire le fetide vasche di laminazione per riversare nel nostro Comune il problema delle esondazioni del Torrente.

L’emergenza che non c’è

Recentemente Podestà, Presidente della Provincia di Milano, si è recato a Palazzolo per vedere lo stato delle prese del canale scolmatore del torrente Seveso.

Accompagnato dall’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Milano Bruno Simini, ha prontamente dichiarato che “Roberto Formigoni deve diventare commissario straordinario alla mitigazione dei rischi idrogeologici” e ancora “Il governo deve assegnargli deleghe simili a quelle attribuite alla Protezione civile perché il Seveso va considerato un’emergenza da affrontare con decisione e rapidità. Le leggi ordinarie necessitano di troppo tempo e non consentono di intervenire efficacemente per porre rimedio alla situazione”.

Ecco lo scopo dell’inutile visita: “Decretare lo stato di emergenza per far assumere a Formigoni il ruolo di comissario straordinario con pieni poteri per far costruire le vasche di laminazione a Senago”!

Ovvero gli stessi attori che da anni governano il territorio, e che hanno certamente contribuito a creare questo stato di cose, si autonominano a gestire la cosidetta emergenza, in barba ad ogni legge.

Cosa ne verrà fuori? Un’altra tragedia come quella dell’immondizia a Napoli? Un intreccio inestricabile tra mafie ed appalti come quello che sembra apparire dietro le quinte della ricostruzione dell’Aquila?

Intanto anche il comitato lavora. Non si fida di questi politici fasulli e raccoglie informazioni direttamente. Così il nostro inviato ha potuto fotografare diversi luoghi che aiutano a comprendere come forse di EMERGENZA NON si tratta. Dopo oltre 30 ore di pioggia continuata ed insistente (20 e 21 novembre), lo stato del canale scolmatore e del torrente Seveso era totalmente sotto controllo e non presentava alcun problema di rischio esondazione. Le domande sono quindi moltissime e vogliamo inziare con una:

non potrebbe essere che il problema dell’esondazione in zona Niguarda dipenda da una cattiva gestione della chiusa di Palazzolo e dal fatto che eventi meteorici significativi possano provocare un eccesso d’acqua che si riversa nei corsi del Seveso ben dopo la chiusa di Palazzolo? Se così fosse ci sarebbe MOLTO DI CUI PREOCCUPARSI perchè la vasca di laminazione a Senago non servirebbe proprio a NULLA, come nessuno studio (peraltro mai eseguito) ha potuto smentire o confermare.

Ribadiamo il nostro fermo NO ALLE VASCHE DI LAMINAZIONE A SENAGO!


Link alla fonte: http://www.senagosostenibile.org/




giovedì 14 ottobre 2010

Stop al consumo del territorio: Serata a Paderno Dugnano


STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO
Movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato

Manifesto nazionale
Il consumo di territorio nell’ultimo decennio ha assunto proporzioni preoccupanti e una estensione devastante. Negli ultimi vent’anni, il nostro Paese ha cavalcato una urbanizzazione ampia, rapida e violenta. Le aree destinate a edilizia privata, le zone artigianali, commerciali e industriali con relativi svincoli e rotonde si sono moltiplicate ed hanno fatto da traino a nuove grandi opere infrastrutturali (autostrade, tangenziali, alta velocità, ecc.).

Soltanto negli ultimi 15 anni circa tre milioni di ettari, un tempo agricoli, sono stati asfaltati e/o cementificati. Questo consumo di suolo sovente si è trasformato in puro spreco, con decine di migliaia di capannoni vuoti e case sfitte: suolo sottratto all’agricoltura, terreno che ha cessato di produrre vera ricchezza. La sua cementificazione riscalda il pianeta, pone problemi crescenti al rifornimento delle falde idriche e non reca più alcun beneficio, né sull’occupazione né sulla qualità della vita dei cittadini.

Questa crescita senza limiti considera il territorio una risorsa inesauribile, la sua tutela e salvaguardia risultano subordinate ad interessi finanziari sovente speculativi: un circolo vizioso che, se non interrotto, continuerà a portare al collasso intere zone e regioni urbane. Un meccanismo deleterio che permette la svendita di un patrimonio collettivo ed esauribile come il suolo, per finanziare i servizi pubblici ai cittadini (monetizzazione del territorio).

Tutto ciò porta da una parte allo svuotamento di molti centri storici e dall’altra all’aumento di nuovi residenti in nuovi spazi e nuove attività, che significano a loro volta nuove domande di servizi e così via all’infinito, con effetti alla lunga devastanti. Dando vita a quella che si può definire la “città continua”. Dove esistevano paesi, comuni, identità municipali, oggi troviamo immense periferie urbane, quartieri dormitorio e senza anima: una “conurbazione” ormai completa per molte aree del paese.

Ma i legislatori e gli amministratori possono fare scelte diverse, seguire strade alternative? Sì!

Quelle che risiedono in una politica urbanistica ispirata al principio del risparmio di suolo e alla cosiddetta “crescita zero”, quelle che portano ad indirizzare il comparto edile sulla ricostruzione e ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio esistente.

Il movimento di opinione per lo STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO e i firmatari individuano 6 principali motivi a sostegno della presente campagna nazionale di raccolta firme.
STOP: PERCHÉ?

1. Perché il suolo ancora non cementificato non sia più utilizzato come “moneta corrente” per i bilanci comunali.

2. Perché si cambi strategia nella politica urbanistica: con l’attuale trend in meno di 50 anni buona parte delle zone del Paese rimaste naturali saranno completamente urbanizzate e conurbate.

3. Perché occorre ripristinare un corretto equilibrio tra Uomo ed Ambiente sia dal punto di vista della sostenibilità (impronta ecologica) che dal punto di vista paesaggistico.

4. Perché il suolo di una comunità è una risorsa insostituibile perché il terreno e le piante che vi crescono catturano l’anidride carbonica, per il drenaggio delle acque, per la frescura che rilascia d’estate, per le coltivazioni, ecc.

5. Per senso di responsabilità verso le future generazioni.

6. Per offrire a cittadini, legislatori ed amministratori una traccia su cui lavorare insieme e rendere evidente una via alternativa all’attuale modello di società.

STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO

I seguenti firmatari richiedono una moratoria generale ai piani regolatori e delle lottizzazioni, in attesa che ciascun Comune faccia una precisa “mappatura” di case sfitte e capannoni vuoti.

Sottoscrivono quindi questo manifesto perché si blocchi il consumo di suolo e si costruisca esclusivamente su aree già urbanizzate, salvaguardando il patrimonio storico del Paese.

FIRMATE LA PETIZIONE